100 colpi di verga

"Io sono diversa da loro. Ho il coraggio di essere me stessa." (Melissa Panarello)


Il mondo fu pronto a divorare famelicamente “100 colpi di spazzola prima di andare a dormire”, molto meno a rendere onore e gloria a Melissa P. 
Ma la verità resta lì, nella verità del prurito. Quello felice della natura primitiva che non possiamo contenere.

 

 
 
Ci penso tutte le sere. Quando i cento colpi di verga hanno fatto il loro dovere.
Il corpo li ha goduti tutti e i pensieri sono imbevuti delle loro emozioni.
È la beatitudine sgualdrina.
Quella che il giorno dopo sa già di cercarne altri cento.


La vita su una corda sempre tesa è l’ebbrezza dell’equilibrismo. Il lusso di una pienezza mai sazia. La vertigine del piacere. La sensazione perenne di avere altro da dare, altro da prendere. L’umore che danza nel ritmo delle ore.

C’era una volta e ancora c’è la Serena Key delle notti irrequiete, popolate da sogni conturbanti, creature ambigue, bramosi satiri. Delle notti dense di umori che raccontano storie. Come se ogni vizio venisse al pettine. Come se ogni desiderio arrotolasse la lingua su se stesso.

C’è da leccarsi le dita, sui gesti sconci della purezza. Tra i risvolti del possesso che domina e della libidine condivisa. In quello spudorato rincorrersi di mani e bocche. In quella sintonia di movimenti. In quella sensualità di sguardi. In quel suono di parole e sculacciate. L’impavido erotismo e la sfrontata oscenità che si danno appuntamento alla cieca, nel gioco della sorpresa, sono il solletico della realtà. La realtà che non dorme neanche quando chiudo gli occhi.

Eccoli, nel buio, i colpi di verga. Vibrano come i miei affondi, nel rovescio degli animi ansimanti. Che il mestiere della camera da letto è arte di delizia e di pornografia. Non si cheta, arde. 

C’era una volta e ancora c’è la femmina del bancone, quella che serve il nettare delle avventure e offre il furore penetrante di un fremito di spirito. Quella che non si addormenta mai prima dei cento colpi di verga. Quella che di lussuria fa premio e castigo. Come se dovesse battere un chiodo per scacciarne un altro. Come se avesse uno scrigno di fremiti da elargire.
Mi ritrovo nei suoi panni per incanto e scivolo nei suoi orgasmi. Maliziosa e irriverente.


Ci penso tutte le sere. Quando i cento colpi di verga hanno fatto il loro dovere.
A chi è venuto e a chi verrà.
Ai segreti che non si possono raccontare, a tutto quello che mi fa eccitare.
È la carnalità dei sensi.
Quella della più sublime intimità. 


 


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Data della richiesta: 04/12/2019 23:30:15
Titolo: 100 colpi di verga
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Bellissimo ????????
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Data della richiesta: 05/12/2019 10:23:59
Titolo: 100 colpi di verga
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100 e altri 100 con Te non si vorrebbe mai finire e Tu non vorresti mai finire ....unica maliziosa irriverente lussuriosa Femmina. ...grazie Sale
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Data della richiesta: 07/12/2019 06:29:05
Titolo: 100 colpi di verga
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Ai cento colpi di verga aggiungerei o meglio precederei con i cento colpi di lingua ..... sollazzarmi e sollazzarti il pertugio del piacere non ha prezzo. E tu lo sai bene che ti piace: eccome ti piace ! Ed a me piace vederti e sentirti godere da sola ed esser la causa di tanto piacere ...... Con devozione. Giuseppe
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Data della richiesta: 08/12/2019 03:30:25
Titolo: 100 colpi di verga
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Lo ricordo bene All'epoca per concause mi trovai a lavorare su una ricerca che toccò il fenomeno Melissa p. Lei andò in TV da Costanzo,di spalle Il giorno dopo il primo boom Stilavo statistiche anche di TV radio e stampa. Mi arrivò un dato: Il libro lo cercano gli over 50 Maiali bavosi Lei poi si rivelò un slavatina smunta. Ora se fosse me la sognerei tipo la Nappi...per capirci Lei no, sembrava innocua. Dopo anni capitò di conoscerla Bella testa. Alla fine complice l'alcol è rimasti soli a parlare,abbandonato dagli altri: Le percentuali di vero e fantasia 70/80 vero 30/20 fantasia ma molto simile. Capisco non crederai. Per capire dovresti solo provare. Non mi faceva sesso. Finimmo a parlare di sesso e mente Mi chiese mie fantasie Provocato riposi E dissi pure che avevo letto altro, una amica mi aveva parlato di un romanzo del suo stesso editore sul sesso anale "Si l'ho letto e nei 4 gg per finirlo mi Son messa un plug" Si piegò dall'abito stretto intuii la sporgenza L'aveva. Mi sfiorò. Beh la tua lei non ha da lamentarsi. Mi salutò ammiccando. Nonostante tutto le dissi Verrei io a darti i 100 colpi di spazzola Ma poi inizierei a darti 100 colpii di Michia. Sorrise. Una gatta morta. E il suo lui con infinite corna. Baci Roberto
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