Serena Key e il senso del pudore

"Il pudore √® l’epidermide dell’anima" (Victor Hugo)


Non c’è senso del pudore che abbia bisogno di un abito. Non c’è senso del pudore che si mascheri al mondo.
È solo una pelle, qualcosa che è attaccata all’anima, che ha il suo stesso odore e il suo stesso valore. Come un sentimento, è lì ad accudire un tesoro di essenza e pensieri. Il resto è agonia, follia, ipocrisia. Un velo pietoso a guardia del niente.

Bello, il pudore. Inebriante e profondo. Fatto di verità e candore, capace di stupore.
Mai fasullo e frigido. Mai.
Piuttosto intenso, carnale, esuberante. Un amante prodigo, capace, sensuale, che avvolge in un amplesso senza fine.

Beato, il pudore. Che può spassarsela nella lussuria del corpo, nella libertà dei sensi, nell’arcobaleno della fantasia. Incalza, come un sussurro erotico, un solletico irriverente, un bacio appassionato. Governa, il pudore. Affranca dalle indecenze delle bugie, del rigore, delle apparenze. Mira in alto, là dove i battiti autentici fanno piroette di gioia sublime.

Eccitante, il pudore. Non è lì ad assillarti, non vuole raccontarti quello che non è, non si traveste da fata turchina. Mai patetico. Aspro e zuccherino, se mai. Impavido, curioso, seducente, intraprendente. Un concentrato di pulsioni con lo spirito raffinato di una mente erotica. 


Serena Key 1 Ottobre 2019
 

Serena Key, nuda in un guardaroba di desideri sottili, scaltri e raffinati. Come in quelle storie sospese tra sogno e realtà, intente a incantare chi le incontra, tese a regalare felicità a chi le tocca. Come in un giardino di frutti tentatori che chiamano morsi di piacere a gran voce, pronti a darsi in tutto il loro succo. Come sul palcoscenico di un club a luci rosse dove i suoni e le danze sono carezze audaci e procaci.

Nel verde che brilla e ammicca c’è l’unico pudore dell’umanità: quello delle voglie senza schemi e senza freni. Ingenue come un dito in bocca, un broncio gentile, un sorriso ammaliante. Basta accomodarsi, nell’oasi del piacere. Proprio quello che trabocca di pudore, che respira l’attimo, che gode senza limiti.

Sì, l’oasi del piacere. Senza parole a casaccio, con le emozioni intatte. 

 


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Data della richiesta: 19/10/2019 09:54:33
Commento:
Sa di incensi nell'alba tersa, la tua oasi. Quello strano sapore del risveglio. Ancora sulle labbra la dolcezza dei datteri e dei baci. Si preparano caffè e tè e biscotti. Piedi scalzi sulla sabbia. Appena si sentono, i rumori, sordi. C'è un deserto intorno di dune, sole che acceca, di sete e di miraggi. E acqua, poca, a inumidire la gola. Tende e coperte, e il calore contro di un corpo restio a lasciarti andare. È fatta per arrivare la sera, stanchi, la tua oasi, è per beduini e nomadi e viaggiatori al mattino. È per gente che ricorda e i ricordi e le emozioni porta stretti con se. Buona giornata Serena. Marco
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