Sex work

"Ci sono tre cose che non puoi simulare e sono le erezioni, la competenza e la creatività" (Douglas Coupland)


Se il moralismo facesse i conti con la realtà si renderebbe conto che, tutto sommato, non vi è lavoro meno fasullo che quello dei sex workers no?

 
Bisogna intendersi, ovviamente, sulla professionalità con la quale azioniamo le leve del piacere ma non voglio tediarvi con un discorso accademico sulle abilità sessuali! Mi piace l’idea, invece, di mettere insieme erezione, competenza e creatività per cogliere gustosamente il senso di un appuntamento con la libidine. 


 
La magia erotica di un incontro corre su quel filo, quello che mescola azioni ed emozioni, quello che esalta la sensualità con la passione, quello che si gioca nell’abbraccio di fantasie e di libertà.


 
Non c’è niente che si consumi davvero in uno sfogo dei corpi. Le atmosfere sono fondamentali come il pensiero e coinvolgono i sensi fino all’ultima goccia di eccitazione. L’amplesso è un viaggio che chi sale sul treno ha una voglia matta di fare. Non conta solo la destinazione, bisogna godere dalla partenza all’arrivo.
Stanno lì, le prove della verità.

 

A me frulla sempre in testa, quest’avventura. È la mia vita. La prendo come fosse zucchero filato, che non sai bene se si morde, si succhia o si lecca. Fatto sta che te lo assapori fino in fondo!

Mi sale quasi la febbre, tra un appuntamento e l’altro. È la febbre inebriante delle umide riflessioni…

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