IL DIARIO DI SERENA KEY - CAPITOLO 14

L’età del sesso


Io non ho mai la stessa età per più di mezz’ora. Non per calcolo filosofico, ma per spensieratezza naturale
(Barbara Alberti)


Sono come Barbara Alberti, che fortuna!
Non riesco a starci, nel rigore dei numeri. L’età è un attimo che quello dopo può rovesciare. Questione di occasioni. 


 

Isola di Capri, lunedì 15 luglio 2019



A Capri con lui, più grande di me e avvinghiato alla mia eterna esuberanza, sentivo il tepore del sesso maturo. Accorto, paziente, misurato. Fatto di un’intimità lunga, di sguardi intensi, di parole sussurrate. Un sesso di mani esperte. Non importava che il suo corpo non fosse più fresco, aveva voglia. Lo guardavo e avevo l’impressione di conoscerlo da sempre, quel sesso ruvido e gentile insieme. Quello che non ha un ritmo che batte ma un tempo che avvolge.

A Capri con lui stavo bene. Solo il caso, più invitante e spudorato che mai, mi ha distratto. Ecco il suo pupillo, in festa di laurea. Giovane come l’erba di primavera. Ruggente di eccitazione, euforico di fierezza. Ghiotto di avventure abili. È bastata un’occhiata bollente, quasi la supplica di un fulmineo pensiero sconcio. Aveva urgenza di consumare e curiosità di esplorare. Io ero pronta. Pronta al caldo sesso incauto e frizzante. Un sesso con i battiti a mille, spinto e veloce.


 
Ma il sesso ha un’età o ce l’abbiamo solo noi?
 
Lo chiedo a te che brami l’avventura fanciulla. Lo chiedo a te che ti rifugi tra le braccia adulte. Lo chiedo a me che non rinuncio al destino, che cerco quello che mi dai, che provo a darti quello che vuoi. Che talvolta vorrei che il piacere fosse un luogo per tutti, una dimensione perfetta, un ristoro da ricordare, una felicità vera.
Ecco, vorrei sapori vissuti e goduti. 

Che ne dite se non ci fosse l’età dei sapienti e quella dei vigorosi ma l’eros che guida e illumina entrambi?

 

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