Il giorno più lungo della sirena…Serena

"Se una notte di giugno potesse parlare, probabilmente si vanterebbe di aver inventato il romanticismo" (Bern Williams)


Mi sono lungamente preparata, al solstizio d’estate.
Quello che mi spalma addosso l’energia delle occasioni. Il sole si ferma e mi omaggia dei suoi raggi, io li assorbo beata nella mia umida essenza di donna sirena.

Un richiamo ancestrale alla mia leggenda, alla mia misteriosa nascita nelle tumultuose e insieme placide acque della linfa vitale. 

Nel giorno più lungo dell’anno mi sveglio con i bollori pronti. Cavalco l’onda dei miei voraci desideri e mi inebrio di virtù...


Accarezzo i sogni ad occhi aperti, uno ad uno, succhio con gioia il piacere e sorrido dei pensieri eccitati che incontro. 

Questo stato di grazia si chiama passione. Ha i colori intensi e lucidi della mia erotica allegria. Mi pervade con dolcezza birichina, mi tiene stretta in un abbraccio effervescente, mi riempie di baci golosi di emozioni.

Mi sciolgo, nei sentimenti del corpo che festeggia le notti euforiche di giugno. Con la poesia dei languori indecenti che scorre tra le ore accendendo gli umori. Con il sospiro delle alcove romantiche che si corica felice tra i sensi liberi.

Giugno sveglia la nuda intimità e io lascio che mi scivoli dentro. Lungo come il solstizio. Audace come l’estate. Generoso come gli animi gentili. 

Vivo la bellezza del tempo, il tempo da godere. Lo prendo come un tesoro, lo tengo nel mio mondo magico e insieme brindiamo. 


 

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