Il sesso insolito

"Quando fai le cose comuni della vita in un modo fuori dal comune, richiami l’attenzione del mondo" (George Carver)



Che c’è di insolito nel sesso?
Potremmo rispondere tutto o niente. Chi è tentato a credere non vi sia nel sesso nulla di insolito è colui che fa le cose comuni in modo comune. Chi è persuaso che nel sesso sia tutto insolito è colui che fa le cose comuni in un modo fuori dal comune. 


 
Io appartengo a coloro che non fanno mai nulla in modo comune, tanto meno il sesso.
Non è un esercizio di vanità ma di voluttà. Ho quel sacro ardore di attenzione e desiderio che mi porta a concepire qualsiasi momento come un’occasione da godere, un’occasione in cui esprimere la mia unicità, un’occasione per vivere.

Desto curiosità. Come una foca in un bosco di montagna, come una rosa sulla spiaggia. Del resto queste luci della ribalta non fanno che scaldare e stuzzicare i miei fermenti già vispi di natura. E mi compiaccio, degli occhi che si allungano affamati a ghermire la mia creatività. 


 
Sento che questa mia generosità è un regalo all’umanità. A quella dai sensi intontiti, sciupati nella routine, ingrigiti nella noia. A quella povera di bollori e di pensieri elettrizzanti. A quella asciutta di umori e di emozioni.

Il mondo sbircia e poi si arrovella per replicare meglio che può. Peccato che non sia mai davvero insolito ciò che non pulsa di passione, ciò che non ha il coraggio di essere candido e indecente insieme, ciò che si accomoda nelle pose con l’aria mesta di chi sta improvvisando una parte senza copione.

Io vado in estasi, alla sola carezza di chi insegue i miei passi. Mi ricorda d’essere fuori da ogni schema e mi esorta ad esserne felice. 

Intanto assaporo l’inconsueto, il bizzarro, l’audace, il perverso. Virtuosamente. 



L’insolito è così eccitante che è una vera fortuna 
non praticare nulla in modo solito!

Serena The Key


 

 

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