Sapiosexual

"Io con l’intelligenza ci faccio l’amore ancora prima di sfiorare la pelle" (Alda Merini)



Dal latino sapiens sexualis al moderno sapiosexual il passo è sempre quello di un’attrazione a fior di cervello. Indica quel tipo di persone che hanno una forte attrazione sessuale per l’intelligenza ma ci svela anche la potenza sessuale degli input mentali.

C’è chi si dice attratto dalle forme o dai muscoli e chi adora le persone che stuzzicano con la simpatia, io penso che comunque l’intelletto sia una fonte inesauribile di fantasie erotiche, di carezze stimolanti, di pensieri di una sensualità travolgente.

 

Non chiedo certo i titoli accademici ma mi seducono le parole affascinanti, gli scambi brillanti, le ironie penetranti. Le teste acute e audaci hanno una carica erotica che accende tutti i miei recettori. Ci sono conversazioni che mi arrivano addosso come un’umida lingua sapiente. Ci sono sussurri e osservazioni che sento come baci appassionati.

Non è solo un preliminare eccitante, la testa sotto le lenzuola inebria come l’orgasmo. È scintilla che scocca. 

L’intelligenza fa breccia, affonda nell’intimità, tocca le corde più profonde. I nostri primi organi genitali sono nella scatola cranica. È lì che pulsano, è lì che godiamo le sensazioni più forti, no?

I sapiosessuali per fortuna crescono. Crescono a tal punto che ci sono app online dedicate e, comunque, un orientamento delle classiche app a riconoscere questa formula magica di interesse, bisogno e desiderio. 
Crescono tanto più la fisicità è sdoganata e forse un po’ svilita da chi ha ridotto il sesso a un veloce esercizio fisiologico. Chi vuole esperienze decisamente più hot cerca sapiens sexualis, menti meravigliosamente libidinose.

Io ci trovo dentro virilità, personalità, creatività. Io ci trovo dentro la carnalità, quella vera.
... Il cervello tira, il cervello lubrifica.

 

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