La nostra notte magica

"Il profumo del sesso √® un potente afrodisiaco e certe ragazze ce l’hanno e altre, magari anche molto carine, no. Non ha tanto a che vedere con l’aspetto, quanto con l’odore" (Erica Jong)

 
 
Voglio le stelle, un brindisi, le note di patchouli.
 
Non penso a un anno che passa il testimone all’altro, penso a due anni che si baciano. Penso al punto d’incontro. Penso alla notte magica delle stelle, del brindisi, delle note di patchouli.
 

Del resto sono quel tipo di cattiva ragazza che ce l’ha nell’odore, il destino. Non è capodanno se non ha quell’attrazione primitiva, audace, avvolgente. Non è capodanno se non mi vesto di fascino e desideri. Non è capodanno se non ci sono nell’aria le sfumature del sandalo e del muschio a scaldare la dolcezza di vaniglia, brado richiamo ai sensi in festa.
 
Voglio le stelle, la sola luce a pois che sta bene nella notte dei sogni.

Voglio il brindisi, con le sue bolle di ebbrezza.

Voglio le note di patchouli, le spezie della libertà e della sensualità.

Io non aspetto che un nuovo anno mi incanti, sono io che lo accolgo, lo sorprendo, lo strego. Metto una musica che lo seduce, infilo i miei occhi nei suoi, lo abbraccio. Parliamo la stessa lingua, amiamo le stelle, i brindisi, il patchouli.

Non ci sono bilanci, non ci sono propositi. Che un anno finisca o inizi ci siamo noi, io e l’odore del piacere.
 
Il lungo brivido dei lustrini e dei fuochi d’artificio è stampato sulla pelle, si muove sulle mie mosse feline, sale sulla giostra e regala la beatitudine. 
Beatitudine. Cosa posso augurare di più? 
 
Siate dunque curiosi, coraggiosi, voraci. Spingetevi con me sotto le stelle, fate un brindisi, cedete alle note di patchouli. Lasciate che il 2018 e il 2019 si bacino e godete la beatitudine.

 

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