SEI MAI STATA SULLA LUNA?

Che delizia tormentosa questo desiderio di annusare l’aria a più non posso. Fuggo dalla noia melensa, ho i gusti forti.

 

Con tutto il piacere che ho dato e provato, tra euforie e malinconie, ho respirato vita senza sosta. La mia e quella degli altri. Non ho mai smesso di farmi domande, di cercarmi allo specchio, di giocare all’allegria, di addentrarmi nel dubbio,  di spogliare i pensieri.
Ecco, è ai pensieri che sfilo la lingerie e tolgo il tacco. Metto loro, tra le umide lenzuola di un caldo orgasmo.
Ne ho ancora timore, altroché, però ho imparato a toccarli, a metterli d’accordo tra loro ... a portarli in viaggio. Ma dove? Dove andiamo, io e i miei pensieri?

Nel caos, perché di caos si tratta, c’è il mio spirito vispo. Che vispo non vuol dire beato all’ennesima potenza ma incline a godere. So bene che dovrei maneggiare il verbo con cura e invece trovo bello non avere quel filtro lì, quello del mestiere, della malizia che si tira addosso, del dito infilato avidamente nella marmellata. Mica lo faccio per sfida. E’ leggerezza, solo leggerezza.

E poi c’è la mia dolcezza, irriducibile, altra alleata birichina di questa mia smania di pienezza.
Mi piace, l’idea di pienezza, di intensità.
Quando sei dall’altra parte dell’ipocrisia, l’autenticità non è più un lusso, è solo il battito quotidiano, l’unico possibile. Allora godere è essere intera. Manie, ricordi, amarezze, dolori, inclusi.






 
Io non ci sto ai giorni, ai mesi, agli anni senza grazia e senza grinta. Può capitare avvistiate un cuore e un cervello sotto i pizzi. Non vi allarmate,
Vado a nozze con l’altalena, io. Donna dedita alla carnalità dell’esistenza. Quella della libido, del palato, dei sentimenti. Perfino della cultura.

 Che poi io sono una persona, un sogno, una realtà, un cassetto di cianfrusaglie e una memoria densa. Sono un treno in corsa.
Il risvolto piccante è nei vostri sguardi puntati come un dito che brama o giudica. La mia bacchetta magica è tanto gaudente quanto vigorosa: con fierezza prova a reggere gli uni e gli altri. Non così vigorosa, però, da trattenervi nel chiedere - Serena, sei mai stata sulla luna? -
Nè tanto magica da consentirmi di rispondere.






 

 



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Data della richiesta: 09/03/2018 20:00:15
Commento:
Serena...la luna.. quel disco che splende in cielo la notte è che si percepisce a fatica anche talvolta di giorno .. un disco magico .. pieno di mistero .. un disco che l'uomo dovrebbe ormai conoscer bene ma che ha ancora tanto di misterioso .. per questo è un disco che attrae la fantasia dei piccoli e non.. soprattutto anche dei grandi .. più di una volta mi son soffermati ad ammirarla a fotografarla .. è sempre diversa .. è sempre più misteriosa.. eli nasce la curiosità talvolta morbosa di riuscire a intravvedere qualcosa di misterioso.. SERENA tu sei la mia LUNA .. misteriosa . .. Attraente ..affascinante .. tu sei il mio desiderio .. la voglia di poterti parlare e godere della tua amicizia.... della tua saggezza .. della tua libertà.. libertà di vivere .. di amare.. di godere....di decidere.. senza subire le influenze esterne.. ALLA LUNA non si impone nulla la si osserva .. la si scruta .. si resta estasiati . SERENA ., io ti osservo .. ti scruto .. ti leggo.. e RESTO ESTASIATO...!!! Spero a presto .. un bacio un abbraccio ??????????????????

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Data della richiesta: 14/03/2018 18:54:39
Commento:
Ti telefono o no, ti telefono o no, ho il morale in cantina ... Va lunga la riunione. Genova. Genova che arrivarci è musica con le ragazze di Milano che "han' passo di pianura che è bello da vedere, che è bello da incontrare, in questi posti davanti al mare". È musica con lo sguardo fuori dalla Capitaneria sul mare mentre ti titilli di pensieri belli ... "Ed arrivò un bambino con le mani in tasca Ed un oceano verde dietro le spalle" È musica con il Turchino che sa del sudore di Coppi e Bartali e di 100 ciclisti per 100 anni di Milano Sanremo ... 10.000 ciclisti. È musica Genova. Ed è mare. A levante ed a ponente. È "acciughe che fanno il pallone che sotto c'è l'alalunga". È Vico Palla Antica Osteria dove acciughe e bianchetti si danno il cambio sui piatti delle stagioni. "Primavera non bussa ... no, oggi no, fugge via, oggi, ti sfugge. Ti ruba il tempo. Portofino è a due passi, terra di Liguria, case colorate a picco sul mare, Sciacchetrà più in giù, verso le 5 Terre, dove inizia la terra di Toscana, di Lunigiana, storie di streghe e di stragi. Storia. Ti telefono o no, ti telefono o no, ho il morale in cantina ... ogni nuovo intervento é una lama sottile, bisturi affilato di un doctor fish che non ti sa guarire. E va giù il sole a ponente ... e con il sole, il tempo. La spiaggia e la sabbia sono solo una crudele ed inflessibile clessidra. Fino alle 19 ci sono ... Beh.. ci volevi andare oggi a Portofino, a inebriarti di profumi e di colori. Un tuffo la strada. Sul mare. Volevi portare rose rosse e cacao aromatico ... pozione magica che incanta e che una maga gentile aveva sapientemente miscelato perché la portassi a lei. Ti telefono o no, ti telefono o no .... Marco

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Data della richiesta: 14/03/2018 21:34:37
Commento:
Stupendo come descrivi il passato, presente e il futuro del tuo vivere intensamente

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