Piccola fuga

"A chi mi domanda ragione dei miei viaggi, solitamente rispondo che so bene quel che fuggo, ma non quello che cerco" (Michel de Montaigne)



 
Ogni tanto, come le sirene, devo prendere il largo e inabissarmi. Rigenerare le batterie umane per tornare poi a riva splendente.
Le gocce su di me hanno sempre un effetto sorprendente. Ripeto il mantra dei miei inconfessabili desideri e ne sento addosso il respiro caldo. Guardo, bagnata, il cielo e sento quel brivido lungo la schiena delle sensazioni febbrili…

 


Serena key  .  Locarno 19/7/2017


 
Mi allontano per tornare più emozionata e eccitata che mai. Mi allontano per lasciarvi la mia scia di verità e sogno. Mi allontano per prendere un altro morso di vita, altrove. Mi allontano perché voglio farvi montare il desiderio.

Ogni tanto, come le sirene, devo prendere il largo e inabissarmi. Andare a cercare il bandolo della matassa per poi urlare evviva.
Gioco, nella rete, tra gli spruzzi. Cascate di pensieri e ricordi che danzano tra i chiaroscuri. Mi fermo, raccolta nella mia intimità e bacio i sogni, uno a uno. Che loro non mi lasciano, non mi lasciano mai. Hanno bisogno di me, mi reclamano, come le acque. E io mi sciolgo, ebbra.

Ogni tanto, come le sirene, devo prendere il largo e inabissarmi. Sono piccole, irriverenti, fughe. Vado là dove mi porta l’impulso dei miei segreti. Giorni, pochi giorni. Il tempo di percepire che vi manco poi riappaio. E quando riappaio vi voglio tutti pronti. Pronti.





 

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