Afrodisiaca

"L’unico cibo secondo me afrodisiaco √® la donna" (Ugo Tognazzi)

 
 
 Se ne intendeva, Tognazzi, di cibo e di donne.
Niente eccita e aumenta il desiderio e il piacere sessuale come l’arte di voce, di mani, di sguardi, di pose. Niente attrae come lo spirito erotico.

 


Serena Key  .  Locarno 19/7/2017


 
-E’ lì, scritto sulla tua bocca, spalmato sui tuoi seni, avvinghiato ai tuoi fianchi. E’ nella carnalità delle tue movenze, nell’intensità delle tue risate. Ce l’hai nel sangue, quella pozione.
-Oh, my Lord leggo nei tuoi occhi una voglia più forte del solito. Forse perché hai già bevuto la mia pozione e scalpiti di ripetere le nostre girandole amorose.
-Le chiami con grazia! Girandole amorose…io direi le nostre sconce ore di libidine. Tu, donna, devi sempre mettere un vestito raffinato, ai bisogni dei corpi.
-Non è un vezzo, non è una maschera. Mi piace solleticare, con eleganza, la sensualità degli incontri. Dargli un’anima.
-A me invece urge vederti mignotta. Perché mignotta è il mio complimento alla femmina da letto, quello cui dedico le mie brame e le mie forze.
-Il mio istinto è come il tuo, my Lord, ma se non fossi l’animale ammaliante che sono avresti assai meno cura delle mie scollate intimità.
-Forse hai ragione, donna. Tu devi indurre in tentazione e poi dominare. Vuoi essere padrona.
-Io sono, padrona, my Lord. Schiavo è solo chi non sa resistermi.
-Vuoi dunque dirmi, donna, che sono il tuo schiavo?
-Certo…Ma so essere molto generosa, con gli schiavi. Nessuno ha mai avuto a soffrire, tutti hanno potuto invece godere.
 
Questa è la storia, afrodisiaca, di un attimo di reale fantasia.




 

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