Ho la natura esuberante

" E’ meglio fallire nell’originalità che avere successo nell’imitazione" (Herman Melville)

 

Serena Key  .  Milano 17/07/2016

 


Io non ci sto, nelle righe. Ho la natura esuberante. Lì, davanti alla vetrina strabordante di bellezze porto un dito alla bocca e penso. Penso che io voglio tutto e niente. Che non mi vanno le cose che mi devono andare. Che cerco quello che non c’è. Che deve ancora nascere un recinto che mi faccia da confine. Che quelle bellezze fanno a pugni con la mia personalità.

Io non ci sto, nelle righe. Ho la natura esuberante. Alla fine davanti a quella crema mi lecco le dita. Con quel profumo mi sento la pelle che sprigiona richiami. In quel prato cammino bene a piedi nudi. Sotto le lenzuola sono una e centomila.

Io non ci sto, nelle righe. Rido e piango e parlo e sogno e guido e canto e leggo. Faccio quello che mi scorre nelle vene. Annuso, annuso come un cane da tartufo. Che ho dentro l’impulso a seguire sempre la traccia che la mia anima coglie. Che a mettermi nel gregge ho rinunciato.

Io non ci sto, nelle righe. E quando apro la porta sei mio, sono tua. Siamo una scheggia di infinito, un urlo che rompe il silenzio, una bottiglia stappata con una cascata di champagne che ci bagna. Siamo quello che ci piace e che non temiamo di confessare.

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Data della richiesta: 30/09/2016 23:54:40
Commento:
Ti paragono ad un vitigno, forse il mio preferito, un Ottavianello...di origine nobile, più unico che raro...con un vino aromatico ma allo stesso tempo corposo e che migliora con il trascorso. Complimenti davvero...ti seguo da un po' ma non ho ancora avuto la possibilità di incontrarti. Michele.
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