Bambola e maiale

" La mia guerriera. Tira la mia bocca nella sua con tanta forza da farmi male, per poco non mi porta via la testa di brutto. Il suo bacio è qualcosa di selvaggio, selvaggio e infinitamente rabbioso, un'esplosione che spazza via tutti quegli anni grigi e opachi tra ora e la notte di fuoco in cui fu mia. Sarà mia per sempre. La mia guerriera. La mia valchiria. Sarai mia per sempre, per sempre e mai. Mai. Il fuoco, piccola. Ci brucerà entrambi. Ci ucciderà entrambi. Per il nostro tipo di fuoco non c'è posto in questo mondo. Sempre e mai. Se devo morire per te stanotte, lo farò." (Dwight, Sin City)


Serena Key  .  Agosto 2016
 


-Bambola affamata.

-Lurido maiale.

-Chi ti ha pagato per venire qui a farti fottere?

-Fai quello che hai voglia di fare senza troppe domande.

-Finirai per cercarmi ancora e ancora.

-E ti troverò. Quelli come me e te hanno sempre tempo per mordere il sesso.

Non ci sono vittime e carnefici, nei pensieri torbidi. Fanno finta di arrendersi ma hanno gli occhi di fuoco. Corpi folli, teste senza ritorno. Appesi al tempo, infuriati e languidi. Presi da un malessere che è voglia disperata.

Un gioco bastardo, un fiato attorcigliato al possesso, una trama che scorre sulla pelle come una lama affilata. Il cuore si ferma poi corre. Tutto è ghiacciato, tutto è bollente.

La mano che copre il seno, le gambe aperte. 

-Hai paura, non fingere.

-Rido, io, della paura. Taci e fammi vedere cosa sai fare.

Ossigeno su ossigeno, primo e ultimo atto.

-Scopare mi riesce bene, soprattutto con quelle come te.

-Anche a me, con quelli come te.

-Bambola affamata.

-Lurido maiale.

E’ una lotta del bene e del male. Il piacere incazzato, la grinta addolcita, il respiro brutale della foga. Fanno casino, le tensioni in calore. Dure, bagnate, furenti. E sbam, un botto secco. Si affacciano e la strada è già deserta.

-Chi cazzo è quel coglione che pensa di incastrarmi?

-Forse uno che ti sta invidiando.

-Vattene ora e avvisalo, la mia pelle è troppo cara per lui.

-Non sono la donna che credi e un giorno capirai.

Silenzio. E tacchi che lo rompono. Sul tavolo in salotto whisky e due bicchieri. Due?

Versa, lentamente. 

-Sono una bambola affamata e assetata. Solo questo.

-Mi è piaciuto sbatterti. Ma non illuderti, io sono un lurido maiale. Solo questo.

-Adoro i luridi maiali.
 


Ci sono storie in bianco e nero, buone per le fantasie forti e gli istinti caldi. Si intrecciano alla realtà, chiedono asilo agli spiriti romantici e si inzuppano di libidini sguaiate. Sono candori scabrosi che dimorano qua e là, nei giorni e nelle notti inquiete. All’ombra di altre storie, di verità che si nascondono in qualche piega del sesso o nelle recondite alchimie della vita.

Fuori intanto ruzzolano altri pensieri, altre azioni, altre emozioni. Scandite da un botto secco o da un desiderio che striscia nel buio.
 

 
Sin City è un film del 2005 diretto da Robert Rodríguez, Frank Miller e Quentin Tarantino. Tratta dall'omonimo fumetto dello stesso Miller, una serie dell'editore indipendente Dark Horse Comics
 
 

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