Educazione e libertà (o educazione alla libertà!) sessuale

“È essenziale che ci si renda conto una volta per tutte che l'uomo è molto più una creatura sessuale che una creatura morale. La prima è inerente, la seconda è posticcia.” (Emma Goldman)


Già nel 1975 l'Organizzazione Mondiale della Sanità identificava ne "l'essere capaci di gioire, avendone la piena padronanza, di un comportamento sessuale e riproduttivo in armonia con l'etica personale e sociale" una delle condizioni di base per il raggiungimento di una soddisfacente benessere sessuale.
 


 

 

Fantastica, naturalmente, la concezione laica che riconosce il sesso al di là della riproduzione. Ma, a parte questo, siamo davvero tutti educati a gioire e godere del benessere sessuale?

Apparentemente quello della Goldman è un pensiero forte, diciamolo. Siamo troppo portati a innalzarci di spirito ed intelletto per confessarci serenamente animali, insomma sotto le lenzuola tutta carne fuori aplomb sociale. E’ anche vero che lo spessore psicologico di una simile affermazione è molto più profondo di quel che sembra e andrebbe analizzato fuori dalle logiche del costume e delle sue gabbie.

Opterei per un gradevole equilibrismo. Adoro pensare a uomini e donne in termini di creature morali ma ciò non mi impedisce affatto di percepire quanto siano impregnati di sessualità pure i valori morali.

E, comunque, sarebbe ora di spezzare una bella serie di catene, in fatto di piacere c’è molta strada da fare verso la libertà. Se il sesso è un passepartout per il benessere fisico e psichico saremmo tutti più felici se potessimo esprimere pienamente le nostre pulsioni.

Pensiamoci!


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Data della richiesta: 08/05/2016 20:48:06
Commento:
....e allora coraggio è il momento di spezzare queste catene. Come? semplice, analizzando quale assonanza esiste fra l'isola Catalina o Serana Key e la paradisiaca creatura che ha deciso di portare questo esotico nome. Entrando nel suo mondo si è avvolti da un deciso e morbido abbraccio che può toglierti il respiro, il profumo che ritmicamente e a volte di sorpresa si percepisce inonda l'ambiente di fresche fragranze marine. E che dire delle musiche che anche se disomogenee creano un'atmosfera calda, unica ed irripetibile. Un vero paradiso dove cogliere il frutto proibito non è assolutamente peccato ma un privilegio che ti viene offerto dalla sua smisurata generosità e che puoi o meglio dovresti assaporare e gustare nel tuo viaggio di ritorno ad una realtà che inevitabilmente avrà ahimè grige ed opache sfumature al confronto. Grazie per il tempo che mi hai dedicato che però è trascorso maledettamente impietoso e troppo velocemente. Impossibile non pensare a te. Dani 
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