Il diario di Serena Key - capitolo 3

"...Eppure nella solitudine c'è tutto il piacere dell'intimità con sé stessi, ed io questo lo so bene."


MASSAGGIO MATTUTINO


Serena Key . Matera 14/07/2014




Roma, giovedì 26 novembre 2015
 
Roma! Non capito spessissimo in questa fantastica città ma, ogni volta che ci vengo, mi sembra quasi di non essermi mai mossa da qui, tanto mi è familiare la sua atmosfera. Amo il suo clima, i suoi scorci senza tempo, le sue strade incasinate e anche il suo dialetto. A Roma poi, ho una coppia di amici carinissimi che, nei pochi momenti liberi che mi concedo, mi fa sempre molto piacere incontrare, per fare una passeggiata al centro, assaggiare qualche strano piatto vegano e raccontarci le nostre avventure. Insomma è davvero raro che in questa città io rimanga anche un attimo da sola.
Eppure nella solitudine c'è tutto il piacere dell'intimità con sé stessi, ed io questo lo so bene.
Ho un buon rapporto con il mio corpo; lo curo, lo coccolo e lo soddisfo con ogni mezzo. Sento che è fatto per l’amore... per questo mi piace donarlo e credo di essere una persona molto generosa perché, quando mi do, lo faccio con tutta me stessa e senza remore. Per me il sesso è tutto, è la vita stessa, e non potrei mai farne a meno. Di uomini non sarò mai sazia, non mi stancherò mai di esaudire i loro desideri, semplicemente perché sono anche i miei. 
Il mio amore non si esaurisce soltanto nel rapporto con gli altri; a volte lo dono anche a me stessa.
In quelle mattine in cui mi sveglio sola, senza nessuno che appaghi i miei sensi, non mi perdo d’animo e non mi serve cercare lontano. Sbircio sotto le lenzuola ancora calde e, in quel tepore, vedo il mio corpo che si contorce per il desiderio. Allora comincio a carezzarmi il seno, finché non sento i capezzoli esplodermi sotto i polpastrelli. Mi giro fra le lenzuola, che ancora sanno di me, e della notte di piacere che c'è stata, mi scopro e puntando i piedi sul materasso spalanco le mie gambe all'aria, come una vittima sacrificale che si prepara al rito che sta per compiersi.
Allungo una mano sulle cosce e comincio a carezzarle dall'interno, sempre più vicino all'inguine, che raggiungo nervosamente, finché sento la punta delle dita bagnarsi nel mio desiderio.
Dalle ciglia appena socchiuse, sbircio il mio corpo fremente; i movimenti della pancia tradiscono il mio respiro sempre più affannoso. La mia pelle liscia si fa ancora più scivolosa sotto la mano che continua a massaggiarla lentamente. 
Appoggio il mio dito anulare sul clitoride e lo sento pulsare di piacere. 
Sarà un bellissimo assolo, anche questa volta. Un assolo per viola d'amore...
E mentre la luce entra sempre più prepotente dalla finestra aperta sopra il biondo Tevere, che scorre imperturbabile a pochi metri da me, io sono nel mio pianeta e suono il mio strumento senza seguire nessuno spartito, incurante del tempo e dello spazio, abbandonandomi all’immenso piacere di fare l’amore con me stessa.  
Il piacere è come un boomerang: da me parte e a me ritorna sempre, in un modo o in un altro. 

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Data della richiesta: 07/12/2015 18:45:28
Commento:
Buonasera Serena, sono colpito dall'eleganza che mostri in tutte le circostanze. Ho ancora vivo il ricordo del tuo odore, del tuo sguardo malizioso e innocente mente malinconico. Le tue risate e il te con i biscotti. Mi chiedo solo quale potrą mai essere l'uomo che potrą essere capace di portarti via a questa tua tanto amata libera solitudine.ciao Inafferrabile Serena e grazie.
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