Serena Key racconta - 3 . Maledette Malelingue

Stiamo qui a dividerci, tra quelli buoni ed i cattivi. Sotto lo stesso cielo, viviamo sotto lo stesso cielo, eppure riusciamo a inventarci stelle diverse da ammirare.





Serena Key  .  Versilia, backstage  4/5/2018

 
Io ho seguito le istruzioni, per anni. Ligia, se non proprio zelante. Non mi piaceva un granché però l’educazione è un valore caro, come l’affetto, mica mi sarei permessa di obiettare e tradire. Quando ho deragliato l’ho sentita anch’io, la fitta. Già, era come uno strappo a quello che mi avevano dato, un’irriverenza a quello che mi avevano detto che ero. Eppure ci ho fatto pace, con quel disagio. E’ una questione di circostanze, di opportunità o, appunto, di emozioni.

Forzare la porta e uscire prima di un moto di coraggio è un atto di consapevolezza: ho potuto farlo perché avevo in me gli elementi per capire, per vedere, per scegliere.
-Chi non osa più che colpe ha catene- il mio mantra.
Lo so, a quelli che fanno la paternale bugiarda, predicano bene e razzolano male dovrei dedicare un contro-pistolotto coi fiocchi ma sorrido, indulgente. Che me ne farei della rabbia? Si crogiolano nelle loro stesse sporche insicurezze, sotto la copertura delle apparenze, nell’orribile logica della quiete e delle convenzioni.

Stiamo qui a dividerci, tra quelli buoni ed i cattivi. Sotto lo stesso cielo, viviamo sotto lo stesso cielo, eppure riusciamo a inventarci stelle diverse da ammirare.

Ce ne ho messi di anni per cogliere il nesso tra rigore e fedeltà ma alla fine in un lampo di estasi, fastidio e curiosità mi sono infilata in uno spazio a luci rosse e mi è stato subito chiaro che fosse più leale. L’omologato fedifrago è disonesto con se stesso, innanzi tutto, poi con tutta la magnificenza dell’esistenza. Il caldo, quello che passa per grossolano, pecoreccio e instabile, è uno che ha stretto un patto mica da ridere con la coscienza.  
Ma no, non sto esortando tutti al sesso a casaccio e ai rapporti precari, slacciatevi la cintura della prevenzione, leggete con spirito schietto. Vorrei solo levare la patina finto oro e gli strati di smalto coprente ai sentimenti improvvisati e flebili, riportare un poco di serenità nell’inquietudine di adattarsi a quello cui non possiamo adattarci.

Però il bagaglio è con me, nessun lancio alle ortiche. Il mio comfort di viaggio lo devo anche a quello, non lo dimentico mai. Perfino il costume stretto, la disciplina severa, la routine artefatta sono patrimonio e trampolino di lancio. Io davvero conservo tutto perché anche per scavalcarlo l’ostacolo è indispensabile. Il focolare borghese e la provincia a panorama ridotto in effetti stanno comunque nel cuore, è da lì che ho preso la rincorsa, un po’ per sfida un po’ per vezzo un po’ per temperamento. Ecco, il temperamento so bene che ha quelle radici, non sono così sciocca da disprezzarle. Tutt’altro.
E insomma al fuoco mi sono avvicinata con slancio e ponderazione insieme, un po’ come si fa con un progetto a lungo coccolato in sogno.
Mica un sogno pornografico, semplicemente una chimera di incanto sincero. Con i fidanzati, quelli da ordine costituito, la magia dopo un po’ di tempo svaniva e erano dolori seri. E’ bruttissimo svegliarsi con le amare sorprese, con la sensazione di essere stata una parentesi, a tu per tu con una faccia da schiaffi o nel girone degli ignavi. Niente, niente bastava a fissare i sentimenti, erano loro alla fine a guardarmi sgomenti perché ci avevo creduto.

La volontà, si, la volontà. L’ho trovata nelle ore degli appuntamenti: io donna escort, lui uomo cliente.
Quante persone, nel mio letto. Quante storie.


 

















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Data della richiesta: 22/05/2018 15:01:34
Commento:
La Tua consapevolezza e volontà è stata la nostra fortuna ....grazie Serena Rosa Ludo
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