Ottobre in città

"L’autunno è la stagione più dolce, e quello che perdiamo in fiori lo guadagniamo in frutti" (Samuel Butler).



Le foglie cadano, vanno in beato letargo fino a primavera. E intanto i viali esplodono di colori caldi. Nell’aria ancora un vago tepore, come quello delle braccia che troviamo a letto, intrepide e sognanti.
È così, che l'autunno fa capolino. Intorno alle case che grattano il cielo, tra le strade dei passi solerti, in mezzo alle macchine in fila. Con le luci che si abbassano per invogliarci agli incontri in casa. Nei chiaroscuri dei desideri che tornano a cercare un sensuale saluto.




 
Torniamo alla nostra vita, alla stagione del vino che ci inebria come l’amore. Ci cerchiamo, ammiccanti e furtivi, nelle ore di libertà. Celebriamo la complicità con il corpo e i sussurri. Scriviamo nuove storie, storie che godono della nostra voglia di essere protagonisti. Siamo ancora qui. A leccarci la pelle che sbiadisce, a fremere di ogni bacio ritrovato, di ogni nuovo bacio, di un amplesso di sguardi che ride vittorioso.
La città è il nostro palcoscenico, la nostra alcova, il nostro segreto. Ci confidiamo tutte quelle cose che abbiamo bramato per mesi, toccandoci fino a sentire che l’universo è qui, tra noi.



 

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