La chiave di tinto brass

"Nell'occidente, il desiderio sessuale si è ammutolito, l'uomo ha perso interesse per il piacere, ha smarrito il contatto con il suo istinto. La donna no. La donna ha cominciato solo adesso a vivere in maniera aperta la sua sessualità. Fa, o vuole fare, ciò che per lungo tempo è stato riservato agli uomini. Tocca a lei colmare il vuoto lasciato dalla decadenza del maschio. Non è vero che non si fa più sesso: sono gli uomini che non vogliono, le donne lo desiderano eccome" (Tinto Brass, in un’intervista del 2015)

 
 

 
Tinto Brass compie oggi 84 anni, La Chiave ne ha 34.
Sul filo erotico la carnalità di Tinto e dei suoi film è sempre spinta da un occhio voluttuoso. In fondo lo immaginiamo tutti uomo di piacere, che per un po’ guarda dal buco della serratura e poi spalanca la porta, si infila e prende la scena.
Libero e coraggioso, nel gioco mentale del sesso. D’altra parte volutamente scabroso, tra le pieghe della nudità. Chissà come vive oggi, il ricordo delle sue pellicole, il godimento del suo sguardo, l’eccitazione dei suoi casting e dei suoi set, il pensiero euforico che indugia sul corpo o studia la seduzione. Chissà cosa si prova, a essere Tinto Brass. Chissà quale sogno proibito non ha mai realizzato.
Nei momenti difficili della malattia ha dichiarato gli arrivasse in soccorso l’immagine del culo di Serena Grandi. Eppure io credo abbia anche immensamente ricordato la Tinta, da lui definita scopatrice intrepida. Io me li vedo, lui e la Tinta (la moglie) a spassarsela nel groviglio di corpi di orge e scambismo. Si, devono essersi divertiti parecchio.
Ma…ha davvero ragione Tinto Brass, il desiderio sessuale degli uomini si è ammutolito? In verità, non me ne voglia il Maestro, ho ottimi e felici motivi per dubitarne. Per fortuna certi suoi pruriti fanno ancora scuola e ispirano fantasie e slanci niente affatto inibiti.

Comunque sia, auguri. Auguri Tinto, ti siamo tutti un po’ debitori.



 


 

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