on the road

"Si può sempre andare oltre, oltre…non si finisce mai" (Jack Kerouac)

 
 
 

 
Adoro il viaggio e l’idea, del viaggio. Andare, andare oltre.

Perché davvero non si finisce mai, di esplorare la vita. Forse di spostarsi o semplicemente di cambiare. Immagino luoghi e una perenne atmosfera di altrove che mi aspetta, come se non ci fosse tempo per fermarsi, mai. Come se il mio spirito fosse costantemente in cammino…
E’ proprio sulla strada, che incontro altre anime, che mi avvio a conoscere un altro lembo di me, che provo un’emozione nuova, che scopro un cielo sotto il quale sognare, che sento il corpo fremere di meraviglia. Tocco la terra eppure volo, con i pensieri bagnati di rugiada e di tempesta e quella voglia incontenibile di accendere voci e passioni, di rubare parole, di leccare frenesie. Inquieta forse. Ribelle, anche. Romantica, oltre ogni dire. Così avvinta a qualcosa eppure così libera di desiderarne un’altra.
Penso a lui, a Kerouac e mi sovviene Fuck: Fottere ("Fuck") è una parola oscena che ha un suono limpidoin fondo il viaggio è questa consapevolezza: andare, andare oltre. Magari senza muoversi, solo con i sensi, solo con l’intelletto, solo con la carne. Non si può smettere, di andare. E andare significa amare. Amare il caso, la sorpresa. Leggere dentro, dietro, al di là di quello che vedi e conosci, correre il rischio, spogliarsi, lasciarsi trasportare. Significa raccogliere ricordi, guardarsi allo specchio e vedersi sotto un’altra luce. Sulla strada, come le lucciole di notte. Sulla strada, come i cuori di giorno.
In riva al mare, nel caos di una città, nella campagna d’autunno, su un letto a un palmo da una terrazza che affaccia sulla vallata che non smette mai di stupire. Ubriaca di eccitazione vicino a un camino o attratta da un volto insolito, all’alba, in una periferia che si sveglia. Così, viaggio per vivere. Viaggio per essere. Viaggio per amare.
Mi appartiene la nudità della verità in divenire, quella che mi travolge all’improvviso, sulla strada, come un raggio di sole nel cielo grigio. Di allegria e malinconia, nelle calde tentazioni che sbucano ad ogni angolo. Ad ogni angolo di strada, di viaggio, di vita. Godo, gioco, mi commuovo.

E ... sento sempre un suono limpido.

 



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Data della richiesta: 03/03/2017 01:46:44
Commento:
Sei fantastica, sogno di trovarti a Cagliari,la Sardegna è un'isola luminosa e calda come te
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Data della richiesta: 04/03/2017 12:42:32
Commento:
Viaggiare ubriacandosi di ogni falistra di vita lasciandola entrare in noi... dandogli ossigeno così che bruci di luce nella nostra esistenza... le tue parole accarezzano l'anima in un romanticismo che sanno di vita. Una carezza! Emilio
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