Le parole che mi eccitano

" La seduzione non è il luogo del desiderio. È quello della vertigine, dell’eclissi, dell’apparizione e della sparizione." (Jean Baudrillard)


 

 

 

Credo nelle parole. In quelle intriganti di Baudrillard, in quelle che si scambiano gli amanti, in quelle che traducono i miei giorni e i miei sogni, in quelle che mi arrivano come fuochi d’artificio.

Forse perché adoro le sfide, ho bisogno di sorprese, godo delle strade infinite della testa. Magari perché le parole sanno promettermi mani sapienti, corpi caldi, bocche vigorose. D’altra parte amo toccare, con le parole. Far montare la voglia, scatenare le fantasie.

E ci sono parole che più di altre mi inebriano, mi incuriosiscono, mi abbracciano. Sono le parole penetranti del pensiero, sono i commenti di chi mi spoglia tra le righe, sono le riflessioni che fanno l’amore con le mie.

Le parole sono il preludio della festa, la scintilla dell’alchimia che verrà. Sono un gioco sottile ed eccitante di complicità. Sono affilate lame di piacere. 


Quando poi gli sguardi e la carne si incontrano tutte le parole trovano un senso e la seduzione è un’esplosione. Una piccola grande rivoluzione. Da brividi.

 

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